Sappada: escursione ai laghi d’Olbe

La prima volta che ho visitato il Cadore è stato circa 20 anni fa, e la bellezza dei suoi panorami riesce a stupirmi ogni volta che ci torno.

Dopo molto tempo ripercorro uno dei tanti sentieri che portano ai Laghi d’Olbe, suggestivi specchi d’acqua alpini, incastonati tra le Dolomiti sappadine. Per la precisione m’incammino lungo il sentiero n.138, che parte nei pressi della baita del Rododendro in Val di Seis (Comodi e ampi parcheggi nelle vicinanze). Da qui a 1460 m slm, la strada prosegue per le sorgenti del Piave.

Il sentiero è impegnativo, ma ampio e sicuro. Le pendenze mi obbligano a fare qualche pausa in più del previsto, ma non è affatto un problema. Sono partito di buon’ora e il sole non scalda ancora. Inoltre posso approfittare per fare con calma alcune foto alla ricca flora alpina presente sul percorso.

Sono le 9 del mattino e giunto silenziosamente e in totale solitudine all’incrocio con il sentiero n.140, il paesaggio si apre e mi mostra un piccolo e bellissimo altopiano. Nelle vicinanze di un piccolo corso d’acqua sorprendo un capriolo. Probabilmente non aspettava visite oggi, e quindi inizia a correre in direzione nord verso il monte Lastroni. Nel frattempo anche una marmotta mi dà il benvenuto e segnala la mia presenza sul territorio.

Dopo circa 20 minuti di cammino dal curioso incontro, su un sentiero che ormai ha pendenze più dolci e piacevoli, inizio a sentire i primi campanacci delle mucche al pascolo. È il segnale che i laghi (2150 m slm) sono vicini. Sono i suoni puri e genuini della natura. Ottima musica per gli amanti della montagna. Ancora pochi metri di salita e raggiungo la piccola cappella, con vista panoramica sul lago maggiore e su tutta la vallata a sud. Uno spettacolo straordinario che ripaga della fatica fatta per arrivare fin qui.

Faccio una lunga sosta prima di iniziare il giro del lago. Il panorama chiede che adesso lavorino solo gli occhi e la mente. Ma mentre le mie gambe riposano, lo stomaco chiede la sua parte. Un pranzo al sacco con vista è l’ideale.

È possibile arrivare ai laghi anche da Sappada con la seggiovia Sappada 2000. (https://www.sappadadolomiti.com/estate-a-sappada/attivita/sappada-2000.html). In questo caso, lasciata la seggiovia, si percorre il sentiero n.135 e in circa 1 h e 200 metri di dislivello, si raggiunge comodamente il primo lago. A mio parere certi panorami si gustano meglio dopo una dura salita a piedi, e il piacere della montagna sta proprio nel cammino. Ma per chi non è abituato a camminare molto, può essere un’ottima soluzione.

Un luogo quindi facilmente raggiungibile e adatto a una bella passeggiata per tutti.

Oggi inoltre mi sento un po’ più a “casa” anche su queste montagne. Da pochi mesi infatti, il comune di Sappada è tornato al territorio della provincia di Udine dopo 165 anni.

E il Friuli Venezia Giulia è diventato ancora più bello.

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