Gorizia, 50 sfumature di Rosa

Sembra il titolo dell’ennesimo romanzo della fortunata serie ma questa è una storia ancora più seducente, ha come protagonista una principessa fra le tante produzioni agroalimentari d’eccellenza della mia regione.

Si è proprio Lei, quella “cicorietta rossa” così come veniva descritta durante l’impero asburgico da Carl Von Czoernig nel trattato “ La Nizza Austriaca” ed oggi Presidio Slow Food coltivata unicamente nelle campagne goriziane da pochissimi, lasciatemeli definire impavidi, quando ho sentito tempi e fatiche necessari.

È la Rosa di Gorizia, il radicchio più caro e pregiato al mondo entrata alla ribalta del panorama gastronomico mondiale nell’ormai lontano 2010 a seguito dell’evento d’avanguardia per i tempi il “Cook it raw” che si è tenuto proprio in Friuli Venezia Giulia terra vocata per la varietà degli ambienti naturali e di conseguenza delle produzioni, radunando geni della ristorazione mondiale del calibro di Bottura, Redezpi, David Chang per farli condividere natura, esperienze ed ovviamente creatività.

Da lì ne è uscita osannata da tutti i cuochi per la sua bellezza e per la sua bontà e ha iniziato a frequentare ristoranti stellati e non, di tutto il mondo.

Sono andata a visitare un produttore e durante il racconto mi sembrava di vedere tutte quelle mani che producono, mani sapienti che selezionano i boccioli migliori da destinare a semenza, mani pazienti che impollinano e toelettano ogni singolo bocciolo, mani che pregano per la riuscita del raccolto, il processo è lungo, dalla semina a marzo la pianta viene lasciata a se stessa coperta d’erbacce nel periodo estivo, lasciata alle intemperie e ai predatori in autunno poi viene fatta riposare al buio in locali controllati, entra come un normale radicchio verde violaceo ed avviene la magia!

Le foglie esterne marciscono, si sviluppa il bocciolo giungendo a noi così perfetto, rosso, brillante, una rosa commestibile carnosa e croccante al palato, dolcissima ma con un garbato retrogusto amarognolo tipico dei radicchi invernali.

Durante “La Rosa in Tavola” da metà gennaio alla prima settimana di febbraio vari ristoranti e trattorie della zona si alternano in cene e pranzi con menù a tema.

Presente in molte manifestazioni enogastronomiche di rilievo come la Fiera Cucinare a Pordenone che si tiene proprio nel periodo (10 – 13 febbraio quest’anno) del suo massimo splendore, ottima occasione per provare anche molte altre eccellenze regionali e passare lieti momenti fra i vari show cooking e degustazioni.

Oppure cosa di meglio che visitare Gorizia città di frontiera, approfittarne dei suoi ottimi vini del Collio e poter assaporare questa prelibatezza?

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