Heidi era friulana: mangiava Montasio

Erano il nostro celebre Montasio e le sue ricette, quali il Frico, il cibo abituale del mio cartoon preferito…

Vi è mai capitato guardando la scena di un film di vedere un piatto fumante e sentirne perfino l’odore, la fragranza e il gusto in bocca? A me sì! Il mio inconscio ha rielaborato nel tempo il gusto degli spaghetti alle polpette di “Lilly e il Vagabondo”, mi sembra di annusare ovunque l’odore dei fagioli di Bud Spencer e così il gusto burroso e rotondo, che profuma di latte appena munto, del formaggio che quotidianamente mangiava Heidi, il celebre Montasio.

Me la immagino scorrazzare nell’Altipiano del Montasio, luogo da cui ha origine il nome del “sacro” formaggio che trova i natali nel 1200 circa, in un convento di Moggio Udinese. La vedo salire là, fino al Rifugio Brazzà, strizzare l’occhio alle mucche al pascolo che si muovono libere durante l’apertura delle malghe.

È agile Heidi, si arrampica fino allo Jôf di Montasio, camminata impegnativa che restituisce in incomparabile bellezza dei paesaggi le fatiche patite, la vedo darsi un appuntamento con Peter negli altri numerosi Sentieri CAI, correre libera e rifocillarsi a Montasio.

Questo formaggio, eccellente nelle sue diverse stagionature, opportunamente dosato con aggiunta di patate e cipolla, è la base del piatto friulano per antonomasia : il frico, nella versione friabile o morbida, ogni rifugio, osteria, trattoria e famiglia ne custodisce una ricetta.

Celebri poi le molte sagre e feste paesane dove poter consumare balli canti e il nostro piatto. Una che mi viene in mente su tutte, la Sagra del frico di Carpacco, proprio nel periodo di ferragosto, oppure, il primato del frico più lungo del mondo, detenuto ancora da Cividale del Friuli.

Non essendo un formaggio molto diffuso in Italia e all’Estero vi consiglio di fare un giro da queste parti, per la gioia del palato, dello spirito, della vista e per la condivisione di un tesoro.

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