La vita di Giuseppe Ungaretti in Friuli Venezia Giulia

Sono molti i romanzieri e i personaggi che hanno lasciato un segno nella storia della letteratura e non solo, ad aver tratto ispirazione per le proprie opere e imprese dal patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia: Pier Paolo Pasolini, Ippolito Nievo e Giuseppe Ungaretti, solo per menzionarne alcuni.

Mi sono chiesta spesso quale fosse la scintilla scatenante di questo amore per la regione e sto trovando una risposta anche grazie ai percorsi e agli incontri proposti da Pordenonelegge.

Le scritte dei soldati al Parco Ungaretti

La terra con i suoi colori, profumi e paesaggi, la storia della regione, la gente che la abita, hanno contribuito di volta in volta a rendere indimenticabile l’esperienza anche di coloro che non sono originari dei nostri luoghi. Così, grandi e piccoli autori che hanno assaporato la bellezza del Friuli Venezia Giulia, ne sono rimasti profondamente colpiti e ammaliati, decidendo di ambientare interi racconti proprio qui o di rendere omaggio alla regione nei propri scritti. Allora, ecco che la narrazione del nostro Friuli Venezia Giulia attraverso le parole dei forestieri, crea un legame a filo doppio tra un’esperienza vissuta a un’esperienza provata.

Recentemente, Pordenonelegge.it ha guidato un gruppo di oltre sessanta persone alla scoperta delle zone che hanno visto il poeta-soldato Giuseppe Ungaretti combattere durante la Prima Guerra Mondiale. In questa occasione prese vita la sua prima e potente opera poetica, Il Porto Sepolto, scritto quasi interamente sotto il fuoco nemico sul monte San Michele, nei pressi di Sagrado.

Inoltre, non dimentichiamo che a Santa Maria la Longa, Ungaretti scrisse Mattina, lirica che, con le sue poche ma intense parole “M’illumino d’immenso”, ha rinnovato profondamente la poesia italiana del Novecento.

Antica distilleria friulana

La giornata proposta dalla Fondazione per ripercorrere la vita di quello che fu il precursore dell’ermetismo, inizia tra i vapori degli alambicchi di una distilleria storica friulana. Si prosegue con il pranzo a base di prodotti tipici in una splendida azienda agricola di Sagrado, per poi inoltrarsi nella storia con la visita al Parco Ungaretti.

È stata questa “esperienza provata” a farmi capire appieno l’ “esperienza vissuta”. Consiglio questo percorso a tutti per la sua bellezza, ma anche per conoscere meglio uno scrittore che ha scritto per i posteri pensieri delicati e profondi, in un momento in cui il suo cuore era in Friuli Venezia Giulia.

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